mercoledì 16 gennaio 2008

Shinobi: videogame arcade

Vediamo di sciolglierci un po' con un primo post leggero. Shinobi. Quand'ero bambino ce n'era uno nella sala giochi che frequentavo abitualmente. Shinobi è uno dei grandi classici giochi arcade, e ha dato vita a delle piccole leggende. Si parlava di persone che avevano finito il gioco con solo 200 lire!! A quei tempi infatti c'erano le lire. E sì, a quei tempi fare una partita a uno di questi giochi costava solo 200 lire.

Comunque c'erano delle vere e proprie leggende che giocavano e formavano tutto intorno un capannello di persone affascinate nel vedere quanto lontano potesse arrivare con una sola 200 lire.

Vediamo cosa dice la Wikipedia a proposito della storia di questo videogioco. "Shinobi è la storia del ninja Joe Musashi (ninja peraltro privo di cappuccio, a differenza dello standard mediatico con il quale vengono rappresentati generalmente i ninja) che deve combattere da solo contro un'organizzazione di terroristi chiamata Zeed, allo scopo di liberare i figli del clan di Oboro, rapiti da quest'organizzazione cui fa capo il misterioso Ninja mascherato, che vuole riportare l'istituzione presente durante il Giappone feudale." Shinobi, nemmeno a dirlo, entra a pieno diritto come voce dell'enciclopedia universale, essendo un caposaldo dell'intrattenimento da bar anni '80.


Insomma, non è una storia a casaccio. E' incredibile come delle cose che vengono bollate come giochi per bambini possano avere dietro tutta una loro filosofia. Lui non è un ninja qualsiasi è un ninja esibizionista in qualche modo, si fa vedere in viso, non ha paura di nessuno. Molto intrigante, inoltre, la presenza durante tutto il primo livello di diversi poster con l'effige di Marylin Monroe.

La grafica è notevole per l'epoca, e come spesso è accaduto per i classici della Sega (la casa svilluppatrice del gioco) il gioco rappresenta una pietra miliare nello sviluppo dei videogames da salagiochi. Le musiche sono inconfondibili e accompagnano amabilmente l'action durante tutto il gioco.

Io ero scarsissimo: non avendo risorse per allenarmi, quell'unica 200 lire che ci buttavo dentro, finiva ben presto. Grazie però ai pc moderni mi è stato possibile ricreare quella magia, permettendomi di fare tutte quelle partite che avrei voluto fare, ma che non potevo.

Anzi, devo ancora finire di recuperarle, visto che ci sto giocando ancora...

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